vai a SIF Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo
Cerca
Cerca in SIF Magazine

Aglio, cipolla, cavoli, rucola sono esempi di piante che contengono sostanze con attività farmacologica

4 febbraio 2022

Aglio, cipolla, cavoli, rucola sono esempi di piante che  contengono sostanze con attività farmacologica
L’acido solfidrico (H2S) è la sostanza responsabile dell’odore di uova marce che emanano certe acque minerali. Le sorgenti di queste acque, chiamate solfuree, sono utilizzate a scopo terapeutico da millenni suggerendo importanti ruoli farmacologici per questo gas naturale. Oggi sappiamo che anche diverse piante, presenti nella nostra dieta e preziose per mantenerci in salute, contengono sostanze che rilasciano acido solfidrico.

Ne parliamo con degli esperti in materia, la prof. Alma Martelli e il prof. Vincenzo Calderone del Dipartimento di Farmacia, dell’Università di Pisa.

Quali sono le piante contenenti sostanze che rilasciano acido solfidrico (H2S)?

Le piante che contengono principi attivi in grado di rilasciare H2S appartengono a due grandi famiglie comunemente usate nella nostra alimentazione, ovvero la famiglia delle Alliaceae (es. aglio, cipolla etc.)1 e la famiglia delle Brassicaceae o Crucifere (es. broccolo, cavolo, rafano, senape e rucola)2.

Le Alliaceae, come fanno a rilasciare H2S?

Nelle cellule dell’aglio, per esempio, è presente una sostanza che si chiama alliina e, in compartimenti separati della cellula, è presente un enzima che si chiama allinasi. Quando lo spicchio ("cresta") d’aglio viene tagliato, schiacciato o masticato, i compartimenti che tengono separati aliina ed allinasi si rompono, le due sostanze entrano in contatto e dalla loro reazione si origina una terza sostanza chiamata allicina.

L’allicina però è instabile (cioè tende a degradarsi) e si decompone spontaneamente per dare i polisolfuri allilici come, per esempio, il diallidisolfuro o il dialliltrisolfuro, i quali sono veri e propri principi attivi in grado di rilasciare H2S.

E invece le Brassicaceae?

Il processo è molto simile.

Le Brassicaceae, come la rucola, contengono in alcune cellule i glucosinolati (nel caso della rucola si chiama glucoerucina) e in altre cellule l’enzima mirosinasi.

Quando la rucola viene masticata o tagliata, le cellule si rompono, glucosinolati e mirosinasi entrano in contatto e dalla loro reazione si originano dei composti chiamati isotiocianati. Nel caso della rucola si forma l’isotiocianato erucina che è in grado di rilasciare H2S2.

Cos’è e cosa fa H2S?

H2S è una sostanza gassosa dal tipico odore di uova marce del quale molti hanno fatto esperienza, per esempio, recandosi alle terme.

Forse non tutti sanno che il nostro organismo produce H2S per regolare alcune funzioni importanti come, ad esempio, la pressione arteriosa. Infatti, nell’ipertensione si riscontra un deficit di H2S. Ecco quindi che, per ripristinare i normali livelli di H2S nel nostro organismo, diventa importante trovare alimenti o integratori donatori di H2S cioè contenenti sostanze in grado di rilasciare H2S. Se poi queste fonti derivano da piante che rientrano abitualmente nell’alimentazione possiamo anche ipotizzare un approccio di tipo nutraceutico3,4.

Cosa significa approccio nutraceutico?

Il termine "nutraceutico" deriva dalla fusione dei termini "nutrizione" e "farmaceutico". Dunque, potremmo dire che l’approccio nutracetico riguarda l’utilizzo di tutti quegli alimenti che contengono principi attivi che possono prevenire o curare determinate patologie.

Quindi potremmo contrastare il deficit di H2S che si riscontra in condizioni patologiche attraverso l’alimentazione?

Teoricamente per situazioni patologiche lievi, come per esempio una pre-ipertensione, il consumo di Alliaceae o Brassicaceae potrebbe aiutare a tenere sotto controllo i livelli della pressione arteriosa e d’altra parte la medicina popolare ci dice che, in molte zone rurali del nostro paese, la tradizione contadina raccomandava di mangiare una "cresta" d’aglio cruda la mattina per mantenersi in salute.

Studi recenti hanno messo in luce le proprietà anti-ipertensive dell’erucina derivata dalla rucola3. Tuttavia bisogna tener presente che attraverso l’alimentazione non è facile determinare i quantitativi di sostanze donatrici di H2S che si assumono. Infatti, è noto a tutti che il contenuto di principi attivi di una pianta può essere fortemente influenzato da fattori quali la stagionalità, la composizione del terreno, etc. Per esempio, tutti avranno sperimentato che la rucola può dare una sensazione più o meno piccante al gusto a seconda della provenienza.

E quindi come potremmo fare per beneficiare dell’azione cardiovascolare delle Alliaceae e delle Brassicaceae?

Per essere certi di avere una certa ripetibilità dell’effetto sarebbe meglio assumere degli integratori che contengano estratti titolati derivanti da queste piante. Inoltre va tenuto conto anche che le reazioni che portano alla formazione dei principi attivi donatori di H2S possono essere fortemente alterate dalla cottura che denatura gli enzimi allinasi e mirosinasi. Per questo motivo alcune Brassicaceae come la rucola che si mangiano crude conserveranno una maggior capacità di fornire principi attivi che rilasciano H2S rispetto ad altre come, per esempio, il cavolo o il broccolo che vengono tradizionalmente cotti.

Esistono controindicazioni al consumo di queste piante o dei loro principi attivi a fini salutistici?

Il fatto stesso che queste piante rappresentino elementi fondamentali della nostra alimentazione da secoli ci rassicura sulla loro bassa o trascurabile eventuale tossicità. Tuttavia esistono categorie di pazienti affetti da specifiche patologie che dovrebbero prestare più attenzione di altri sia nell’assunzione alimentare che nell’assunzione di eventuali integratori a base di Alliaceae e Brassicaceae come, per esempio, coloro che sono in terapia con anti-coagulanti come il warfarin.

Le Brassicaceae inoltre potrebbero influenzare in senso negativo la funzione tiroidea. Quindi i pazienti che già presentano patologie per le quali devono assumere anticoagulanti come il warfarin od ormoni tiroidei come la levotiroxina dovrebbero evitare l’assunzione di queste piante.

 

Di questo e di molto altro si parlerà estesamente in occasione del congresso internazionale 1st Joint meeting on Natural Products Pharmacology SIF - SIPHAR – IMGNPP che si terrà a Napoli dal 24 al 26 febbraio 2022 e che vede riuniti tutti gli esperti del settore dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, dalla Francia, Spagna, Italia e Grecia ai Paesi del Nord-Africa, dei Balcani e del Medio Oriente.

 

Riferimenti bibliografici


1 Benavides GA, Squadrito GL, Mills RW, Patel HD, Isbell TS, Patel RP, Darley-Usmar VM, Doeller JE, Kraus DW. Hydrogen sulfide mediates the vasoactivity of garlic. Proc Natl Acad Sci U S A. 2007 Nov 13;104(46):17977-82. doi: 10.1073/pnas.0705710104. Epub 2007 Oct 19.


2 Citi V, Martelli A, Testai L, Marino A, Breschi MC, Calderone V. Hydrogen sulfide releasing capacity of natural isothiocyanates: is it a reliable explanation for the multiple biological effects of Brassicaceae? Planta Med. 2014 Jun;80(8-9):610-3. doi: 10.1055/s-0034-1368591. Epub 2014 Jun 25.


3 Martelli A, Piragine E, Citi V, Testai L, Pagnotta E, Ugolini L, Lazzeri L, Di Cesare Mannelli L, Manzo OL, Bucci M, Ghelardini C, Breschi MC, Calderone V. Erucin exhibits vasorelaxing effects and antihypertensive activity by H(2) S-releasing properties. Br J Pharmacol. 2020 Feb; 177(4):824-835. doi: 10.1111/bph.14645. Epub 2019 Apr 15.


4 Martelli A, Citi V, Testai L, Brogi S, Calderone V. Organic Isothiocyanates as Hydrogen Sulfide Donors. Antioxid Redox Signal. 2020 Jan 10;32(2):110-144. doi: 10.1089/ars.2019.7888. Epub 2019 Nov 20.

Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

amiloidosi-da-transtiretina-sintomi-diagnosi-e-nuovi-trattamenti-disponibili

22 aprile 2026

Amiloidosi da transtiretina: sintomi, diagnosi e nuovi trattamenti disponibili

L’amiloidosi da transtiretina è una malattia rara che coinvolge, se non riconosciuta e trattata precocemente, il cuore e il sistema nervoso con danni irreversibil...

smettere-di-fumare-la-citisina-tra-evidenze-scientifiche-e-nuove-opportunita-terapeutiche

16 aprile 2026

Smettere di fumare: la citisina tra evidenze scientifiche e nuove opportunità terapeutiche

La cessazione del fumo resta una priorità di salute pubblica. Tra le strategie disponibili, la citisina sta emergendo come un’opzione efficace, accessibile e rece...

cosa-sappiamo-delle-malattie-rare-e-delle-problematiche-sulla-loro-terapia

3 marzo 2021

Cosa sappiamo delle malattie rare e delle problematiche sulla loro terapia?

Si sente spesso dire che le malattie rare sono malattie dimenticate dalla ricerca e soprattutto dalle aziende farmaceutiche perché non sono redditizie e che quest...

mal-d-auto-di-mare-o-d-aria-quali-farmaci-usare-e-come

12 gennaio 2023

Mal d’auto, di mare o d’aria. Quali farmaci usare e come?

Si chiamano farmaci anti-cinetosici e ci possono impedire di rovinarci il viaggio, che si tratti di vacanza o di semplice spostamento, prevenendo sintomi caratter...

Dallo stesso autore

facciamo-chiarezza-sui-nuovi-vaccini-aggiornati-cosa-sono-e-chi-li-puo-usare

30 settembre 2022

Facciamo chiarezza sui nuovi vaccini aggiornati: cosa sono e chi li può usare

Recentemente, AIFA ha dato il via libera ai nuovi vaccini contro Omicron che garantiscono una migliore protezione contro l’infezione da SARS-CoV-2 e in particolar...

perche-ci-ammaliamo-e-non-ci-ammaliamo-della-covid-in-10-punti

24 febbraio 2022

Perchè ci ammaliamo (e non ci ammaliamo) della CoViD in 10 punti

Di norma negli articoli di SIF Magazine parliamo di farmaci, soprattutto perché siamo farmacologi e i farmaci sono il nostro pane quotidiano. Oggi però vogliamo p...

il-punto-sui-vaccini-anti-sars-cov-2

13 marzo 2021

Il punto sui vaccini anti-SARS-CoV-2

La scienza dei vaccini ha fatto incredibili passi avanti in questi ultimi anni. Nel caso del SARS-CoV-2, la mobilitazione generale dei ricercatori ha portato a ra...

la-curcuma-un-integratore-chiacchierato-intervista-alla-dott-ssa-silvia-di-giacomo

20 ottobre 2023

La curcuma, un integratore ”chiacchierato” - Intervista alla Dott.ssa Silvia Di Giacomo

Da anni, gli integratori alimentari sono utilizzati per svariati motivi nella convinzione che siano prodotti naturali e che, quindi, non facciano male. Oggi parli...