vai a SIF Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo Cerca
sif-magazine-logo
Articoli Farmacovigilanza Fitovigilanza Pillole di Salute Farmaci Live Autori Chi siamo
Cerca
Cerca in SIF Magazine

L’artrite reumatoide, quali farmaci abbiamo a disposizione?

17 novembre 2022

L’artrite reumatoide, quali farmaci abbiamo a disposizione?
Una malattia infiammatoria cronica per la quale, nonostante ancora non esista una cura, abbiamo sempre più farmaci efficaci a disposizione; vediamo insieme quali.

Cos’è l’artrite reumatoide e quanto è diffusa?

L’artrite reumatoide è una malattia autoimmunitaria piuttosto comune in cui il nostro sistema immunitario attacca e danneggia le nostre articolazioni, inducendo uno stato di infiammazione cronica, che causa gonfiore e dolore. La velocità con cui si usurano le articolazioni è molto variabile e a lungo termine la malattia può portare a deformità e disabilità fisica.

Nella maggior parte dei casi la malattia compare tra i 40 e i 60 anni (anche se può insorgere ad ogni età) e le donne sono più colpite rispetto agli uomini (incidenza 2-3 volte maggiore).

 

Si può guarire?

Purtroppo ad oggi non esiste una cura per l'artrite reumatoide, però, fortunatamente ci sono molte terapie disponibili in grado di tenere sotto controllo la malattia rallentandone l’avanzamento e riducendo l'infiammazione delle articolazioni ed il dolore. Queste terapie permettono a chi è affetto da questa patologia di avere una qualità di vita migliore.

 

Quali sono i farmaci in uso per l’artrite reumatoide?

Dopo la diagnosi la terapia farmacologica viene messa a punto dal reumatologo in funzione della severità dei sintomi e delle caratteristiche della malattia. La terapia va iniziata il più rapidamente possibile, prima che le articolazioni infiammate vengano danneggiate in maniera permanente dalla malattia. Le linee guida per il trattamento dell’artrite reumatoide sono molto complesse e prevedono molte opzioni terapeutiche(1). I farmaci più comunemente utilizzati per l’artrite reumatoide sono i DMARD, ma possono essere prescritti anche farmaci analgesici (FANS) e che riducono l’infiammazione (cortisonici), utili per alleviare i sintomi della malattia.

 

Cosa sono i DMARD?

I DMARD o “farmaci anti-reumatici modificanti il decorso della malattia” sono in grado di ridurre notevolmente i disturbi, migliorare la funzionalità delle articolazioni e la qualità della vita della maggior parte dei pazienti. Esistono diverse classi di DMARD:

  • i csDMARD (conventional synthetic DMARD), sono i DMARD convenzionali.
  • i tsDMARD (targeted synthetic DMARD), sono DMARD di seconda generazione, in grado di agire su bersagli molecolari specifici.
  • i bDMARD (biological DMARD), sono farmaci biologici di nuova concezione, in genere anticorpi monoclonali, ma anche proteine di fusione o sintetiche.

 

Quindi quali farmaci si possono utilizzare?

I csDMARD rappresentano la prima scelta per i pazienti affetti da artrite reumatoide. I più utilizzati sono il metotrexato, la leflunomide, la ciclosporina e, più raramente, la sulfasalazina. È importante ricordare che questi farmaci richiedono alcuni mesi per essere efficaci, quindi è fondamentale continuare ad assumerli regolarmente anche se in un primo momento sembra che i benefici siano scarsi.

 

E se la terapia non funziona?

A volte può capitare che la terapia prescritta non risulti efficace; in questo caso il reumatologo provvederà a prescrivere un diverso tipo di csDMARD o ad associare due farmaci assieme. A volte è necessario cambiare due o tre piani terapeutici prima di trovare quello più efficace.

 

Se col passare la terapia diventa inefficace, cosa si può fare?

Fortunatamente ad oggi esistono molte opzioni terapeutiche che possono essere prese in considerazione in caso di malattia resistente ai csDMARD. In questi casi il reumatologo può procedere alla prescrizione dei tsDMARD, come gli inibitori delle Janus (JAK) chinasi, farmaci in grado di “spegnere” la risposta infiammatoria; appartengono a questa categoria il baricitinib, ed il tofacitinib. Questi farmaci possono essere utilizzati da soli o in associazione ai csDMARD.

 

Ci sono altri farmaci?

Per il trattamento dell’artrite reumatoide è possibile utilizzare anche i bDMARD, da soli o in associazione agli altri DMARD; questi farmaci agiscono andando a “spegnere” selettivamente varie componenti del sistema immunitario al fine di contenere il processo infiammatorio.

 

Quali sono i farmaci biologici per l’artrite reumatoide?

Tra i bDMARD in uso per il trattamento dell’artrite reumatoide possiamo ricordare i farmaci inibitori di molecole infiammatorie come il TNF (l’adalimumab, l’infliximab, e l’etanercept), l’IL-1 (l’anakinra ed il canakinumab) e l’IL-6 (il tocilizumab ed il sarilumab) ed i farmaci in grado di bloccare l’azione dei linfociti B (Il rituximab) o dei linfociti T (l’abatacept).

 

Ci sono nuovi farmaci o terapie allo studio?

Nell’estate del 2022 è stata completata la fase 3 di sperimentazione dell’olokizumab(2), un nuovo bDMARD diretto contro l’IL-6, che sembra in grado di bloccare efficacemente la malattia nel 25% dei pazienti in cui i farmaci attualmente in uso si sono dimostrati inefficaci.

Bibliografia:

  1. Chaplin, S. (2020), Summary of the new EULAR rheumatoid arthritis guideline. Prescriber, 31: 15-19. https://doi.org/10.1002/psb.1863
  2. Josef S. Smolen, Eugen Feist, Saeed Fatenejad, Sergey A. Grishin, Elena V. Korneva, Evgeniy L. Nasonov, Mikhail Y. Samsonov, and Roy M. Fleischmann, for the CREDO2 Group (2022), Olokizumab versus Placebo or Adalimumab in Rheumatoid Arthritis. N Engl J Med 2022;387:715-26. DOI: https://www.nejm.org/doi/10.1056/NEJMoa2201302

 

Ti è piaciuto l'articolo?
Condividi

Potrebbero interessarti

amiloidosi-da-transtiretina-sintomi-diagnosi-e-nuovi-trattamenti-disponibili

22 aprile 2026

Amiloidosi da transtiretina: sintomi, diagnosi e nuovi trattamenti disponibili

L’amiloidosi da transtiretina è una malattia rara che coinvolge, se non riconosciuta e trattata precocemente, il cuore e il sistema nervoso con danni irreversibil...

smettere-di-fumare-la-citisina-tra-evidenze-scientifiche-e-nuove-opportunita-terapeutiche

16 aprile 2026

Smettere di fumare: la citisina tra evidenze scientifiche e nuove opportunità terapeutiche

La cessazione del fumo resta una priorità di salute pubblica. Tra le strategie disponibili, la citisina sta emergendo come un’opzione efficace, accessibile e rece...

psoriasi-molto-piu-di-una-malattia-della-pelle

3 settembre 2020

Psoriasi: molto più di una malattia della pelle

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica, storicamente considerata una condizione della pelle e clinicamente caratterizzata da placche eritomatose squamos...

vecchi-e-nuovi-farmaci-per-il-diabete-di-tipo-2

29 ottobre 2020

Vecchi e nuovi farmaci per il diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 2 è una patologia metabolica che affligge oltre 3 milioni di persone in Italia. Tra i farmaci disponibili, la metformina è ancora tra i più uti...

Dallo stesso autore

l-osteoporosi-maschile-una-patologia-alquanto-trascurata

11 maggio 2023

L'osteoporosi maschile: una patologia alquanto trascurata

In una recente intervista a SIF Magazine, la Professoressa Alessandra Bitto ha sottolineato come l'osteoporosi non sia una malattia esclusiva delle donne. In ques...

l-artrite-reumatoide-quali-farmaci-abbiamo-a-disposizione

17 novembre 2022

L’artrite reumatoide, quali farmaci abbiamo a disposizione?

Una malattia infiammatoria cronica per la quale, nonostante ancora non esista una cura, abbiamo sempre più farmaci efficaci a disposizione; vediamo insieme quali.

sono-sempre-davvero-utili-gli-integratori-a-base-di-vitamine

2 febbraio 2023

Sono sempre davvero utili gli integratori a base di vitamine?

Le vitamine sono indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo. Ma è davvero necessario il ricorso agli integratori vitaminici per migliorare ...

nuove-terapie-per-il-morbo-di-crohn-dai-monoclonali-alle-cellule-staminali

16 maggio 2024

Nuove terapie per il Morbo di Crohn: dai monoclonali alle cellule staminali

Il Morbo di Crohn è una malattia infiammatoria autoimmunitaria per la quale non esiste una cura. Ci sono però nuovi farmaci e nuove prospettive. Vediamo quali.